CORONAVIRUS – Estate 2020: dopo il plexiglass le cupole in bamboo

“Estate 2020: per le spiagge italiane uno studio di architetti propone cupole di bamboo”

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

Al fine di garantire il distanziamento sociale anche sulle spiagge, dopo il plexiglass, arriva un team di architetti romani e progetta cupole in bamboo removibili con doccia interna

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

Per far fronte all’emergenza Covid si sta pensando a varie soluzioni per garantire le distanze anche in riva al mare in modo che le spiagge non rimangano deserte e dunque ecco l’dea delle cupole in bamboo

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

Zone protette con vasche e docce di acqua salata con all’interno un diametro di 4 metri: questo propongono gli architetti dello studio Obicua

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

Del team fanno parte: Lucia Catenacci, Valerio Campi e Massimiliano Brugia. Lo studio Obicua Architettura insieme all’architetto greco Sofia Tsagadopoulou ha proposto un progetto meno impattante possibile sul litorale

Valerio Campi co-founder di Obicua: “Abbiamo ideato questo progetto in risposta ai problemi che andranno ad affrontare gli addetti ai lavori sulle loro spiagge per rispettare le distanze di sicurezza ma cercando di mantenere quel senso di libertà che i bagnanti ricercano in una giornata da passare in spiaggia”, ha spiegato (foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

“La forma si assembla con moduli triangolari ed è per sua stessa forma autoportante. I materiali utilizzati sono bamboo e alluminio. Tutti tessuti leggeri, resistenti e facilmente trasportabili”, spiegano gli architetti (foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

Come ha spiegato uno degli ideatori la disposizione obliqua:

– rispetta i 2 metri di distanza tra una cupola e l’altra e va a creare della aree protette da 5×5 metri semi-private

– permette e favorisce la vista al mare

Per evitare poi il problema dell’affilamento a riva gli architetti hanno pensato a delle vasche di acqua salata filtrata interne agli igloo con delle docce che diffondono acqua marina

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA STUDIO OBICUA ARCHITETTURA)

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Autore dell'articolo: Fattore Logico

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