CORONAVIRUS – IMMUNI: Braccialetto elettronico per chi non scarica l’app?

“Limitazione della libertà e bracciale elettronico per chi non scarica l’app Immuni?”. 



Con una magistrale supercazzola dei tuttologi veniamo a sapere che Immuni, la app studiata per contrastare la diffusione del Covid-19, resterà ad adesione volontaria, ma chi sceglierà di non scaricarla potrebbe subire delle ancora non ben specificate limitazioni negli spostamenti. Ora, chiunque capirebbe che questa è una coercizione basata sul baratto delle libertà di cui il Governo ci sta peraltro privando da quasi due mesi. Ovviamente il team di cervelloni ha anche pronta la giustificazione a corredo della misura: la limitazione degli spostamenti dovrebbe costituire un «incentivo» «per raggiungere quel 60% di adesioni che viene considerata la soglia minima per garantire l’efficacia del sistema». Insomma gli italiani sono ormai ridotti al ruolo di somarelli, da far camminare a suon di bastonate e finte carote attraverso la fase due. 
Il colpo di genio: il bracciale elettronico

Sull’impossibilità di imporre lo smartphone a quei 17 milioni di italiani che ne sono sprovvisti, i luminari delle task force hanno già estratto dal cilindro una soluzione lungimirante: e con la più sconvolgente naturalezza del mondo ecco che ci viene presentata la proposta del braccialetto elettronico per anziani, una misura degna dei migliori film di fantascienza. Sempre su «base volontaria», sempre previa stretta sugli spostamenti in piena fase due se ci si rifiuta di indossarlo. I costituzionalisti – che già si erano preoccupati per le misure precedenti e per un utilizzo fin troppo disinvolto da parte del governo delle fonti del diritto – si stanno mettendo già le mani nei capelli per riuscire a capire come una misura di questo tipo, pur nell’alveo della tutela della salute, possa essere comunque giudicata compatibile con il quadro costituzionale. 
La proposta è ancora in fase di elaborazione, ma la misura potrebbe – sempre quel condizionale che cela la promessa – essere formalizzata nei prossimi giorni dalla commissione tecnico-scientifica, con il placet di Domenico Arcuri, il commissario straordinario firmatario dell’ordinanza relativa all’app, e d’intesa anche con la task force guidata da Vittorio Colao.

Benvenuti nel futuro.


aria?

Autore dell'articolo: Fattore Logico

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