CORONAVIRUS – QUALCOSA NON TORNA: C’è la cura ma non se ne parla ?

CORONAVIRUS: C’è la cura ma non se ne parla?

La svolta
Tra Mantova e il San Matteo di Pavia, che da un mese non registrano decessi, curano con la sieroterapia ovvero le trasfusioni di plasma.
La sperimentazione è partita su un nucleo di 45 persone, tutte curate con successo.
“Non abbiamo un decesso da un mese. I dati sono splendidi. La terapia funziona ma nessuno lo sa”, racconta entusiasta ma con una vena di sarcasmo Giuseppe De Donno, direttore di Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Carlo Poma di Mantova.
Quali sono i limiti della terapia? De Donno, sorridendo, risponde: “Costa poco, è fattibile e pure democratica. Abbiamo 7 o 8 donatori tutti i giorni”.
Sono circa 80 i pazienti del Carlo Poma di Mantova curati con successo, tra loro anche una donna incinta di nome Pamela, uscita dal Covid in poche ore. Tra i medici del Carlo Poma guariti c’è chi dona il sangue, come il dottor Mauro Pagani, direttore della Plasmaferesi: “Ora sto bene e voglio aiutare chi ha bisogno”.
Il direttore di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini spiega come funziona: “Chi dona deve essere sano, guarito dal Covid e avere degli anticorpi neutralizzanti”, racconta  “Si prelevano 600 ml di plasma, da cui si ricavano 2 dosi da 300 ml ciascuna. 
Il protocollo prevede 3 somministrazioni.
Chi di sicuro non ha tempo per le passerelle tv è il Direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del policlinico San Matteo di Pavia, Cesare Perotti, che ha sviluppato il protocollo e lo studio sul sangue e si chiama “plasma iperimmune”.
Estratto da Affari italiani.it

Antonio Socci e il dubbio sul Covid-19: “Qualcosa non torna, perché non si parla delle cure che stanno diventando sempre più promettenti?”

FONTE: liberoquotidiano.it

L’editorialista di “Libero” Antonio Socci nutre qualche dubbio su quanto gira attorno al nuovo Coronavirus.
Da un suo tweet: “C’è qualcosa che non mi torna. “Perché non si parla delle cure che stanno diventando sempre più promettenti (per esempio questa) e stanno davvero sconfiggendo il Covid-19 ? Perché si vuole creare un’attesa messianica attorno al vaccino? Chiedo per capire”.
Foto: da liberoquotidiano.it

Socci fa riferimento alla cura trovata a Pavia: il plasma. Quest’ultimo, proveniente dagli infetti, farebbe sparire il Covid-19 in 48 ore. Un risultato clamoroso che “sfida il silenzio e gli interessi”, ma che nessuno ai piani alti, fino ad ora, ha menzionato.

Come si evince da un nostro precedente articolo del 24 Aprile 2020, la cura del plasma era già stata segnalata dal dott. Giulio Tarro in una sua intervista:
Che cosa si intende per sieroterapia e a che cosa fa in concreto riferimento Tarro, l’intervistatore giornalista glielo domanda e il dottore spiega testualmente che: 
“La sieroterapia consiste nel curarsi con gli anticorpi dei guariti. Si iniettano nei pazienti, anche quelli attaccati al respiratore in situazioni gravi, 200 millilitri di plasma e non ci sono problemi di incompatibilità e le persone si salvano, in 48 ore non c’è più il virus”

In questo video, pubblicato sul portale Medical Facts, il dott. Roberto Burioni, assiduo frequentatore dei salotti televisivi,  ha spiegato, secondo lui, i pro e i contro della terapia con anticorpi utilizzata per trattare pazienti Covid-19 attualmente sperimentata con ottimi risultati a Mantova attraverso l’infusione di plasma Iperimmune, lo studio messo a punto dal team formato dal Direttore della Pneumologia del Poma, Giuseppe De Donno e l’ospedale di Pavia.

Immediata la risposta del dottor De Donno al divulgatore scientifico attraverso Facebook:

«Il signor scienziato, quello che nonostante avesse detto che il Coronavirus non sarebbe mai arrivato in Italia, si è accorto in ritardo del plasma iperimmune – ha scritto De Donno sulla pagina Facebook creata di recente dopo il boom di popolarità delle ultime settimane che ne ha intasato il profilo personale – Forse il Prof. non sa cosa è il test di neutralizzazione. Forse non conosce le metodiche di controllo del plasma. Visto che noi abbiamo il supporto di AVIS. Glielo perdono. Io piccolo pneumologo di periferia. Io che non sono mai stato invitato da Fazio o da Vespa. Ora ci andrà lui a parlare di plasma iperimmune. Ed io e Franchini alzeremo le spalle, perché… l’importante è salvare vite! Buona vita, quindi, prof Burioni. Le abbiamo dato modo di discutere un altro po’. I miei pazienti ringraziano. Condividete questo post, amici. Forse arriviamo al prof. E gli potrò chiedere un autografo!».
Nelle ultime settimane si stanno moltiplicando i medici che, secondo qualcuno, sarebbero pagliacci.
Il tempo, poco tempo, dirà chi potrà dedicarsi alla “clowneria” a tempo pieno.

Autore dell'articolo: Fattore Logico

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