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Riapertura Campania, De Luca: “Il 3 Giugno non riapro niente”.

Riapertura Campania: il Presidente della Regione non firma l’accordo Stato-Governo

Ospite in tv della trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora in più” su Rai3, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si dissocia dal Governo: “Non ho firmato l’accordo Stato-Regioni  “perché sulle linee generali della sanità serve il parere del Ministero della Salute, le responsabilità delle norme di sicurezza non possono essere scaricate sulle Regioni”.

“Dal 3 giugno ho sentito, anche ieri sera dal Presidente Conte, liberi tutti. Io ragionerò il 2 giugno per capire a che punto è il contagio, ma che significa liberi tutti se abbiamo ancora curve epidemiologiche alte in alcune parti dell’Italia”.

Come molte altre regioni, anche la Campania non ha firmato nessuna intesa con il Governo. Il presidente De Luca spiega di non aver siglato niente. “La regione Campania non ha firmato l’intesa con il governo perché su alcune norme di sicurezza generale credo debba pronunciasi il Ministero della Salute e non è possibile che il Governo e il Ministro scarichino opportunisticamente sulle Regioni”.

La situazione in Campania è la seguente: già Venerdì 15 Maggio la Regione aveva annunciato di voler posticipare di alcuni giorni (invece di Lunedì 18, Giovedì 21) la riapertura delle attività di ristorazione che devono ancora adeguarsi alle norme  anti-contagio (barriere parafiato, distanze sociali di 1 metro fra tavoli, sanificazioni, mascherine per i dipendenti, gel igienizzante ecc ecc…).

Riapertura Campania, De Luca: “Il 3 Giugno non riapro niente”.

Resta invece il via libera ad apertura di parrucchieri, barbieri, estetiste e negozi di abbigliamento (almeno per ora, alle 16 di domenica 17 maggio, sempre che non arrivino altri colpi di scena).

De Luca in tv si riferisce ai contenuti della conferenza stampa di sabato sera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con l’annuncio del nuovo Dpcm. Un annuncio che ha sconquassato il rapporto,  già fragile, con la conferenza Stato-Regioni. Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni aveva annunciato nottetempo il no alla road map del governo.

Ribadisce De Luca: “Siamo a Domenica pomeriggio e non è pronto niente”. Noi abbiamo dato una mano con il nostro piano socio-economico un pacchetto di aiuti di 1 miliardo di euro e l’abbiamo fatto 3 settimane fa. Stiamo preparando una campagna di promozione turistica, sfrutteremo anche il fatto che non abbiamo una regione rovinata dalla pandemia”.

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Riapertura Campania, De Luca: “Il 3 Giugno non riapro niente”.

Riapertura Campania: la tattica di De Luca sul Covid 19


Ad oggi la Campania è una delle regioni che non hanno dovuto far fronte all’emergenza sanitaria relativa al Sars-CoV2, il nuovo Coronavirus che da Febbraio tiene l’Italia sotto scacco, la Lombardia in particolare, causando più di 30 mila decessi e malati in terapie intensive. Ora, con l’attenuarsi della curva epidemiologica (numero di contagiati per popolazione residente giorno per giorno) la Campania ipotizza di poter aprire ‘a step’ le attività produttive, evitando che le crisi diventino chiusure di aziende allo stremo.

In merito alla riapertura Campania lo scontro fra De Luca e il Governo è in scadenza. Il Governo il 3 giugno punta non solo a riaprire le attività ma anche consentire tutti i collegamenti tra regioni e con l’estero. La Campania invece ha chiesto dati aggiornati a fine Maggio per poter decidere se riaprire senza obbligo di quarantena e segnalazione all’Asl ai cittadini italiani provenienti da altre regioni.

Riapertura frontiere il 3 Giugno

Quanto poi alla riapertura delle frontiere il 3 giugno, De Luca ha dichiarato: “Non so che significa ‘liberare tutti’, io ragionerò il 2 Giugno sera vedendo la situazione epidemiologica reale”. Il presidente ha poi lodato la “straordinaria efficienza” della Campania, che durante l’emergenza ha anticipato decisioni del Governo.

De Luca ricorda poi che “C’è un clima di confusione: dovremo aprire domattina, ma noi non apriamo né i ristoranti, né i pub, né altro per serietà. Abbiamo deciso di avere una interlocuzione con le categorie economiche per prepararli alla sanificazione e a procurarsi pannelli di divisione per agevolare l’apertura di piccoli ristoranti”.

“La Campania è la Regione d’Italia che ha meno risorse fra tutte le Regioni nel fondo sanitario nazionale”, ha aggiunto il governatore. “Non tutti sanno – ha dichiarato De Luca – che la Campania riceve pro capite ogni anno 45 euro in meno rispetto a un cittadino del Veneto, 40 euro in meno della Lombardia, 60 euro in meno rispetto all’Emilia Romagna, 30 euro in meno rispetto al Lazio. La Campania viene rapinata ogni anno di 300 milioni di euro dallo Stato centrale”.

I tamponi

A proposito dei tamponi, De Luca spiega: “La Campania ha ricevuto da Consip un quarto dei tamponi arrivati in Veneto e un terzo di quelli arrivati nel resto d’Italia. In queste condizioni, produrre i risultati raggiunti dalla Campania è stato un risultato straordinario”.

Autore dell'articolo: Stefano

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